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[Un 2018 a puntate – Parte III] Vietnam Mon Amour

La scorsa estate abbiamo deciso di continuare la nostra esplorazione del continente asiatico. E’ difficile spiegare quando l’Asia sia diventata per me importante e quanto, riuscire a metterci piede almeno una volta all’anno, mi rende felice.

Quindi dopo Thailandia, Cina e Indonesia abbiamo deciso di affrontare un viaggio itinerante di 3 settimane tra Vietnam, Cambogia e Malesia.

Abbiamo attraversato il Vietnam da nord a sud, partendo da Hanoi e arrivando a Saigon. In questo post -lunghissimo- ho cercato di racchiudere i luoghi, le esperienze e il cibo che più mi sono rimaste impresse in questo viaggio e che magari potrebbero essere utili a qualcuno per organizzare un viaggio in questo paese.

La vita di Hanoi

La prima immagine che ho avuto di Hanoi, nel tragitto tra l’aeroporto e l’hotel, è questa signora che portava in giro con il suo scooter una marea di galline vive. E credo sia un’ottima rappresentazione della città.

Certo, una visita alla città non può prescindere da alcuni luoghi fondamentali come Il Tempio della Letteratura, il Mausoleo di Ho Chi Minh, la One Pillar Pagoda e la Tran Quoc Pagoda, ma a mio parere la vera attrattiva di Hanoi è la città stessa e soprattutto le strade dell’Old Quarter.  La vita qui infatti si svolge tutta per strada, specialmente la sera.

Prendete un hotel nell’Old Qarter (gli hotel sono veramente economici in Vietnam, abbiamo dormito in ottimi 3-4 stelle per 35-40 euro a notte in doppia con colazione) e partite comodamente a piedi nell’esplorazione della città. La sera poi non fatevi mancare un giro nella zona del Lago Hoan Kiem.

Benvenuti ad Hanoi!

Una delle cose che più mi sono rimaste impresse di Hanoi è il cinguettio degli uccelli nella miriade di gabbie che vedrete appese per strada.
Attraversare gli incorci delle strade di Hanoi è una delle esperienze più “traumatiche” appena arrivati. La regola è: nessuno si ferma, tutti ti schivano.
Pulire il pesce sul marciapiede? Assolutamente normale ad Hanoi.

Il marciapiede è uno spazio adibito a tante attività, tra cui mangiare, ma non al camminare.

La cena da Bun Cha Ta è in assoluto uno dei ricordi migliori che abbiamo del viaggio. Prendete la Full Option con zuppa e spring rolls! Se poi volete sapere di più su questa zuppa consiglio la puntata di “Parts Unknown” ambientata proprio ad Hanoi con Obama.

 

Tran Quoc Pagoda
One Pillar Pagoda

Una bambina gioca al Tempio della Letteratura
La grande casa delle cerimonie con la sua statua di Confucio nel Tempio della Letteratura
Una delle cose belle del Tempio della Letteratura è che è pieno di statue di tartarughe, simbolo di longevità.
La St. Joseph’s Cathedral, che ricorda vagamente Notre Dame, è uno dei primi monumenti costruiti dai francesi nel periodo coloniale dell’Indocina.
L’Old Quarter di Hanoi è pieno di localini spesso “nascosti” e difficilmente accessibili se non li si conosce prima dove provare il famoso Egg coffee. Questo ad esempio è il LoadingT Cafè.

La train street di Hanoi

Quando alcuni anni fa siamo stati a Bangkok una delle cose che avrei voluto tanto fare era assistere al passaggio del treno nel famoso Maeklong Railway Market. Sfortuna vuole che in quel periodo i binari del treno fossero chiusi per lavori.

Riuscire ad assistere al passaggio del treno nella famosa Train Street di Hanoi era quindi un obiettivo che non volevo lasciarmi sfuggire in questo viaggio. Prima di partire ho letto un sacco di post per cercare informazioni sul luogo e sugli orari. In realtà trovarlo è stato molto più facile del previso (ci siamo imbattuti quasi per caso nei binari camminando per la città) e fortuna vuole che il treno sarebbe passato da lì a poco.

In caso di attesa però i locali hanno giustamente trovato modo di monetizzare questa attrazione e aperto dei piccoli locali e negozietti dove aspettare bevendo qualcosa. Vi avviseranno quando starà per arrivare il treno indicandovi di prendere posto stando ben ai lati del binario.

Assistere al passaggio del treno è davvero un’emozione…
…e dura davvero pochissimi secondi per cui preparate la macchina fotogratica per tempo e soprattutto fate attenzione!
Gli orari, segnati su questo muro, sono solo indicativi per cui cercate di essere lì almeno 20 minuti prima e buona fortuna!

Ninh Binh

Se qualcuno mi chiedesse un solo ricordo di questo viaggio probabilmente direi la Bich Dong Pagoda. L’entrata a questa pagoda formata da alcune grotte incastonate su per la montagna, avviene attraverso un ponticello che nella stagione più umida è spesso sommerso dall’acqua, nel bel mezzo di una distesa di ninfee. Per entrare dovrete quindi togliervi le scarpe e camminare molto lentamente stanto attenti a non cadere!

La zona di Ninh Binh è forse una delle più belle e caratteristiche e avendo più tempo a disposizione meriterebbe una sosta di un paio di giorni. Noi per mancanza di tempo l’abiamo fatta in una sola giornata partendo da Hanoi, ma nonostante questo siamo riusciti a salire fino in cima alle Mua Caves per goderci un panorama spettacolare e fare poi il classico giro in barca a Trang An.

Il panorama dall’alto delle Mua Cave è incredibile
ma la salita in cima vi farà davvero sudare!
non si rema con le mani, ma con i piedi.

Una notte in barca ad Halong Bay

Viaggiando in Vietnam in agosto ero terrorizzata da trovare brutto tempo ad Halong Bay. Avevo visto foto della baia avvolta nella nebbia o sotto la pioggia che mia avevano un po’ terrorizzato. Non amando l’idea di una crociera e non avendone mai fatta una, anche dormire la notte in barca era una cosa che non convinceva me e ancora meno Paolo. Invece ci siamo dovuti ricredere ed è stata un’esperienza indimenticabile. Assistere all’alba e al tramonto sulla baia piena di barche è stato davvero bellissimo.

Ci sono un’infinità di compagnie, per qualsiasi budget, e anche qui ho studiato tantissimo prima di sceglierne una.

Tutte le compagnie solitamente offrono itinerari da 1 o 2 notti, alcuni fanno il giro più tradizionale della baia, altre navi invece esplorano la zona “meno turistica” di Bai Tu Long. Io ho scelto il giro classico perché volevo poter salire a vedere la baia dall’alto della Ti Top Island.  E alla fine ci siamo regalati la Alisa Cruise, prenotata con un’offerta attraverso Booking.com. E’  un’opzione “luxury” (contate almeno tra i 100 e 150 euro a testa), ed è la cosa più costosa che abbiamo fatto in Vietnam, ma non ce ne siamo davvero pentiti. La nave è molto bella, e anche il transfer di andata e ritorno da Hanoi è stato ottimo!

Le Sung Sot Cave
La vista dall’alto della Ti Top Island

Hue – Tombe e ponti

Hue non è una città che mi è rimasta impressa, ma sicuramente ha alcune delle tombe e pagode più belle del Vietnam. Situata sulle rive del Perfume River, è stata l’antica capitale dell’impero vietnamita sotto la dinastia Nguyen.

Una visita alla città non può non comprendere la Città Proibita, un complesso enorme che ricorda per la sua struttura quella di Pechino ed è tra i beni Patrimonio dell’Umanità. Forse perché, avendo noi visitato l’anno prima quella della capitale cinese che è sicuramente tenuta meglio, o forse perché purtoppo è stata quasi completamente distrutta durante i bombardamenti dell’aviazione americana durante la guerra, questo monumento ci ha dato un po’ l’impressione di trascuratezza.

A mio parere il vero splendore di Hue lo si trova nelle tombe imperiali come quella di Dong Khanh (la mia preferita, e che gode anche di una bellissima vista sul fiume) o quella di Tu Duc, e nel Thanh Toan Bridge, un bellissimo ponte di legno situato a 7km dal centro di Hue e costruito sotto l’imperatore Le Hien Tong.

Dong Khanh Imperial Tomb

Il Thanh Toan Bridge è situato nella campagna appena fuori dalla città di Hue. Potete arrivare qui con una bicicletta o con un taxi, anche se arrivare non è facilissimo.

La vista dal ponte è una cartolina.

Le Marble Mountain

Durante il viaggio tra Hue ed Hoian si possono fare alcuni interessanti stop come godersi la vista dall’alto del Hai Van Pass, la  Cau Hai Lagoon e le Marble Mountain, che in assoluto sono la visita che più merita di essere fatta.

Le Marble Mountain sono una serie di grotte e templi scavati nella roccia della montagna, che ricordano vagamente quelle viste a Ninh Binh, ma più in grande. La bellezza della Bich Dong Pagoda era infatti più nel paesaggio che la circondava, qui invece la bellezza sta più nello splendido interno delle grotte.

Mettetevi scarpe comode perché all’interno delle caves si scivola!

Cau Hai Lagoon

Una delle pagode delle Marble Mountain

I guardiani all’ingresso della Hoa Nghiem cave

Ad Hoian sulle orme di Anthony Bourdain

Hoian era la tappa del Vietnam che aspettavo con più trepidazione e devo dire non ha deluso!

Casette, localini, lanterne colorate, lucine e cibo fenomenale. L’atmosfera rilassata di questa città di (quasi) mare è fantastica e ti fa venire voglia di fermarti qui almeno una settimana.

Il ponte giapponese è il simbolo di Hoian al suo interno si trova anche il piccolo tempio Chua Cau.
All’inizio e alla fine del ponte sono presenti una statua di una scimmia e di un cane che sono i simboli degli anni di inizio e fine costruzione del ponte secondo il calendario cinese.

Per visitare Hoian va fatto un biglietto che con meno di 5 euro permette l’accesso ad alcune delle attrazioni della città.

Al tramonto inizia la magia di luci di Hoian!

Turiste cinesi in posa

Banh Mi Phuong è diventato famoso grazie ad Anthony Bourdain, e dopo averne provati alcuni di Banh Mi (deliziose baguette farcite) mi sento di dire che in effetti è il più buono che abbiamo mangiato.
La fila davanti a Banh Mi Phuong
Uno di questi deliziosi Bhan Mi costa circa 1 euro!
I mercati di Hoian sono bellissimi

 

Su Hoian mi sento di dare dei consigli precisi.

Per dormire: La Residencia Boutique Hotel & Spa. Questo hotel è davvero meraviglioso ed elegante, a pochi passi dal centro città,  con camere grandi e arredate benissimo, una colazione buonissima, una piscina al coperto, una spa e il tutto per meno di 50 euro a notte in doppia. Qui ci siamo anche fatti fare un massaggio che entrambi, appena finito, abbiamo definito come il massaggio migliore mai ricevuto. Riprenoterei qui ad occhi chiusi.

Per mangiare: oltre a Bhan Mi Phuong ci è piaciuto anche il Bhan Mi di Madam Khanh e i Wonton di Miss Lien Thao. Ma la cena migliore di tutte è stata quella da Nu Eatery, oltre ad essere buonissimo il cibo è anche carinissimo il locale.

Miss Lien Thao

Una cartolina da Saigon

Se mi chiedessero cosa fare a Saigon (chiamata oggi Ho Chi Minh, ma i locali dicono di preferire ancora il nome Saigon) non avrei dubbi: andate all’ufficio postale centrale per spedire una cartolina. Lì infatti abbiamo comprato delle belle cartoline stampate su carta di riso che sono anche veramente arrivate a destinazione! (Piccola nota: si, questa cosa che sono arrivate veramente mi sembra pazzesca, solitamente le cartoline dai miei viaggi hanno sempre imprevisti… so di persone che ancora stanno aspettando di ricevere quelle che ho spedito da Cuba nel 2007) 

L’ufficio postale centrale di Ho Chi Min, progettato da Gustav Eiffel in stile coloniale e realizzato nel 1886,  è ancora oggi in funzione.

L’altro luogo di Saigon che ho amato tantissimo è stato l’Emperor Jade Pagoda. Nonostante di templi negli ultimi anni ne abbia visitati tantissimi, questo mi ha colpito particolarmente. Il tempio taoista è caotico e disordinato, con fumo e profumo d’incenso pungente, che quasi fa male agli occhi, ma aggirarsi con discrezione tra i fedeli è stato davvero emozionante.

La Tan Dinh Church ha la particolarità -molto instagrammabile- di avere la facciata tutta rosa!
Un arcobaleno su Saigon, subito dopo uno scroscio di pioggia.

Una giornata sul delta del Mekong

L’ultima esperienza del nostro viaggio in Vietnam è stata la giornata sul Delta del Mekong. Abbiamo deciso di farlo con una guida locale, in parte anche per ragioni logistiche visto che la sera stessa avevamo il volo verso Siem Reap e avevamo l’esigenza di essere sicurametne puntuali e avere già dietro i bagagli, e in parte perché dopo aver letto un po’ di recensioni online e visto addirittura dei video su Youtube ho voluto optare per la compagnia Waterbuffalotours.

La giornata infatti è stata bella come mi immaginavo. Abbiamo girato in mezzo alle risaie in scooter, comprato gamberi e frutta in un mercato locale che abbiamo poi mangiato in un ristorante molto sgarruppato ma con una splendida vista sul mare e addirittura ci siamo intufolati in una sorta di festa in un locale con karaoke in mezzo alla campagna. Il tutto senza praticamente mai incontrare altri turisti.

La signora ha chiesto alla nostra guida se eravamo sposati e voleva regalarci un pesce -vivo- di buon augurio :-D
Tra le risaie del delta del Mekong

Cosa desiderare per pranzo se non una montagna di gamberoni alla griglia?

Sicuramente meno di 10 giorni non sono stati abbastanza per visitare tutto il paese (abbiamo ad esempio tralasciato le montagne di Sapa e la provincia di Da Lat) ma abbastanza per innamorarsene e desiderare di tornare.

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