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[Un 2018 a puntate] Parte I: Le Fiandre in inverno

Saranno almeno due anni che tralascio completamente questo blog, un po’ perché gestire le foto, soprattutto per postproduzione e caricamenti è diventato troppo oneroso a livello di tempo, e un po’ perché in viaggio ho imparato a godermi molto di più i luoghi attraverso gli occhi e non attraverso la lente della macchina fotografica.

Ma visti questi giorni di noia e freddo pre-rientro al lavoro, e questa new wave dei blog, provo a recuparare a puntate questo 2018. (La versione breve la trovi qui)

La prima parte è stato un weekend lungo nelle Fiandre a gennaio. Vista la necessità di risparmiare il più possibile per il viaggio lungo estivo, la meta è stata decisa secondo un criterio molto preciso: il volo per Bruxelles era il più economico su Ryanair!

In realtà però quelli che dovevano essere tre giorni senza troppo impegno, giusto per cambiare un po’ aria (chi mi conosce bene sa che quando sto per troppi mesi ferma inizio a dare chiari segni di squilibrio), si è rivelato davvero magico.

La prima tappa è stata Bruges (o Brugge).  Avevo già visitato questa piccola cittadina tantissimi anni fa, ma probabilmente complice il periodo invernale, le lucine, i negozi ancora addobbati a festa e un po’ di nebbia, mi è sembrata ancora più magica.

I colori delle tipiche case del Markt, la famosa piazza centrale di Bruges

tantissimi scorci sui canali della città
I cigni al Minnewater Park

Nel cortile del Begijnhuisje vige la regola del silenzio.

Uno degli innumerevoli negozi di cioccolato belga

La città è piccola, si gira tutta in una giornata e una delle cose che ho amato molto è stato proprio questo girare per le sue strade senza fretta e con tutto il tempo di notare i particolari. Per questo motivo non ci sono grandi consigli da dare, ma tra i ricordi migliori che ho sono:

  • Sfidare il fretto e fare un giro per la città la sera, perché con i buio sembra dare il suo meglio
  • Una pausa per scaldarsi con un the e una goffre con panna da Lizzies Wafels
  • L’atmosfera “calda” del nostro hotel (Hotel Navarra), soprattutto la mattina durante la colazione
Bruges di notte
Una delle salette dell’Hotel Navarra

La seconda tappa è stata Ghent (o Gand), e forse per me la scoperta più grande. Mantiene i canali e l’atmosfera fiabesca di Bruges, ma è più grande e risulta più “città europea” e inoltre ci sono tantissime bici: per questi motivi a me ha ricordato quasi una Amsterdam in miniatura.

La vista dalle mura del castello medievale di Gravensteen

 

Infine ci siamo diretti ad Anversa, che per me è una di quelle città che mi hanno fanno dire “io qui potrei viverci”.

Anche per Anversa vale la regola di Bruges sul buio: quando inizia ad imbrunire e le luci si accendono questa città regala il meglio.

La Grote Markt

 

 

L’interno della bellissima stazione dei treni di Anversa
Il soffitto della cattedrale di Anversa sembra un cielo stellato

Il secondo giorno ad Anversa ci ha inoltre regalato un bellissimo cielo azzurro, ed è stato un momento perfetto per andare a fare quattro passi nella zona del porto e per salire a vedere il panorama dalla terrazza del Museum ann de Stroom.

La fortezza medievale di Het Steen ad Anversa

Il panorama dalla terrazza del Museum aan de Stroom

Anche qui, oltre alla città ho apprezzato tantissimo le atmosfere calde dei vari locali dove rifocillarsi.

Una menzione d’onore secondo me va a De Bomma, dove poter mangiare Moules frites e ovviamente bere birra.

La cena da De Bomma
Piatti che non potete non mangiare se siete nelle Fiandre: Moules frites

 

L’ultimo giorno, sulla strada del rientro all’aeroporto di Bruxelles, abbiamo fatto una sosta anche a Mechelen, che si trova proprio a metà strada con Anversa. Questa cittadina è piccola e il centro non richiede più di un paio di ore per essere girato, ma nonostante questo anche Mechelen ci ha sorpreso con i suoi angoli e ci ha fatto venire nostalgia per il rientro.

La piazza principale di Mechelen
Quando non vuoi che il postino ti suoni…

Questa piccola vacanza invernale poi non poteva finire meglio che con un tramonto spettacolare in autostrada, prima di salutare questa bellissima regione.

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