Andalusia,  Fotografia digitale,  Viaggi

[Un 2018 a puntate – Parte II] Una primavera fredda in Andalusia

Negli ultimi anni mi sono resa conto che ho iniziato a soffrire l’inverno. Soffro il freddo e la mancanza di luce e vivo con mani e piedi ghiacciati per diversi mesi all’anno. Ho cominciato quindi a fare il possibile per prolungare la stagione del “bel tempo” con weekend primaverili o autunnali al caldo, dove magari poter fare un primo -o ultimo- bagno al mare fuori dalla stagione classica dei milanesi in Liguria.

Per la “pausa primaverile” 2018 ero partita con un imperativo molto chiaro: si va al caldo!

Così il ponte 25 aprile – 1 maggio mi è sembrato l’occasione giusta per scoprire l’Andalusia. Nel periodo prima della partenza mi immaginavo già a crogiolarmi al sole, girare per caratteristici vicoli di case bianche in svolazzanti abiti a fiori e magari anche a fare un bagno al mare per aprire in bellezza la stagione…

E invece, per la serie expectation vs reality, il sud della Spagna ci ha accolto con temperature non molto accoglienti, e ci siamo ritrovati a girare negli 11 gradi di Granada con giacca, maglione e sciarpa.

Ma a parte la delusione per il meteo ostile, il giro che abbiamo fatto ci ha sorpreso nella sua bellezza.

Atterrati e ripartiti dall’aeroporto di Malaga, abbiamo preso una macchina a noleggio e in 6 giorni abbiamo visitato Gibilterra, Ronda, Siviglia e Granada con un altro paio di stop lungo la strada. Per fare un giro completo avrei voluto aggiungere Cordoba, Cadiz e il Caminito del Rey che però non è stato possibile fare per mancanza di tempo.

La prima tappa una volta atterrati è stata Marbella, dove abbiamo fatto un giro veloce per mangiare qualcosa. Il lungomare è una schiera di palazzoni di non grande interesse, ma il centro storico è proprio come mi immaginavo l’Andalusia nella mia testa: case bianche, vasi di fiori colorati sui muri, aria di mare e molti localini.

Il lungomare di Marbella

Il centro storico di Marbella

La seconda tappa della giornata è stata Gibilterra. Abbiamo lasciato l’auto a noleggio in un grande parcheggio dove era possibile pagare con carta di credito (altrimenti per i parchimetri era necessario pagare in pound!) e ci siamo diretti subito alla salita per la famosa Rocca. Il costo è elevato ma la vista dall’alto dello stretto è davvero impressionante.

La meravigliosa vista dalla rocca di Gibilterra. La colonia britannica d’oltremare è grande appena 6 km².
La Rocca è popolata dalle famose scimmie. Attenzione quindi a borse, zaini e sacchetti!

La giornata è finita poi dirigendoci alla nostra tappa per la notte: Ronda. Questa cittadina è stata per me la rivelazione del viaggio. Ha un centro storico meraviglioso in cui è piacevolissimo passeggiare a piedi e tutto intorno è circodanta da un paesaggio verde che regala bellissimi panorami.

L’arrivo a Ronda
La vista dall’alto della Plaza de Toros dalla terrazza dell’Hotel Catalonia.
Plaza de Toros de Ronda
La vista dai giardini Alameda Del Tajo

Il Ponte Nuovo visto dal basso
La Casa Del Rey Moro

Iglesia de Santa Maria la Mayor

Uno dei ricordi più belli di questo viaggio è la strada che abbiamo percorso da Ronda a Siviglia. Questo tragitto, con i suoi paesaggi di vigneti e rocce, si presta benissimo per l’on the road.

Prima di dirigerci verso Siviglia ci siamo però fermati lungo la strada a Setenil de la Bodegas, con le sue case che sembrano divorate dalla pietra.

Le botteghe scavate nella roccia di Setenil de la Bodegas sono situate lungo il fiume Guadalporcún che divide in due la città.

Una delle cose più piacevoli per iniziare una visita di Siviglia è una passeggiata lungo il fiume Guadalquivir il cui significato è proprio “grande fiume”. Dal fiume avvisterete facilmente le due famose torri di Siviglia, la Torre dell’Oro e la Torre de la Plata.

Inoltre partendo dal lungo fiume arriverete facilmente nella zonda della Real Maestranza.

La Plaza de Toros di Siviglia, conosciuta anche come Teatro della Maestranza è la piazza dei tori più grandi tutta la Spagna.

Per quanto non ami le corride, devo dire che la visita attraverso le scuderie e il suo museo è stata una delle cose più suggestive fatte a Siviglia.

L’entrata avviene a gruppi in base all’orario e potete prenotarla direttamente al botteghino del Teatro.
Plaza de España, costruita per l’Esposizione iberoamericana del 1929.

Uno dei posti più iconici di Siviglia, e forse quello che aspettavo di visitare con più impazienza, è la Plaza de España. Ho sempre immaginato questa piazza come il centro della città, in reltà la piazza si trova in una zona un po’ più periferica (a una distanza comunque raggiungibile anche a piedi dal centro della città), all’interno del Parco Maria Luisa.

In questa piazza sono state girate anche alcune scene del secondo episodio di Star Wars.

Altra tappa imperdibile a Siviglia è l’Alcazar, con i suoi bellissimi giardini e cortili in stile moresco. L’Alcazar è detto anche Palazzo del Re e che ancora oggi è un palazzo ad uso del Re di Spagna.

I giardini dell”Alcazar
Le decorazioni del Palacio De Don Pedro nell’Alcazar

Colazione sui tetti di Siviglia

E se volete cercare una bella vista di Siviglia dall’alto avendo la sensazione di camminare sui tetti della città potete salire sulla Metropol Parasol. Il prezzo per la salita al camminamento panoramico è di 3 euro.

Metropol Parasol si trova nella Piazza della Encarnacion, ed è stata costruita nel 2011. Costruita dall’architetto Jurgen Mayer rappresenta un grande parasole che fa ombra nella piazza.
Il panorama dall’alto del Metropol Parasol
Tapas di jamón da Maestro Marcelino in Calle Hernando Colón

Il viaggio da Siviglia a Granada è abbastanza lungo, e una tappa utile per spezzare il viaggio può essere Antequera. Le principali attrazioni della città sono la sua Alcazaba, dalla quale si gode un bel panorama e i famosi dolmen e la Riserva Naturale El Torcal.

La vista di Antequera dalle mura dell’Alcazaba

L’ultima città visitata in questa pausa di primavera è stata Granda. La visita alla città non poteva non iniziare dall’Alhambra. Un’informazione importante è che il sito giusto per acquistare i biglietti è questo, e l’ingresso per la visita completa costa 14 euro ma per i periodi di alta stagione bisogna acquistarli con largo anticipo (le prevendite aprono solitamente 3 mesi prima). In caso contrario troverete solo tour organizzati che vi faranno pagare la visita circa 45 euro! La visita richiede almeno 3 ore di tempo.

I giardini dell’Alhambra e la bellissima vista sulla città di Granada.

Altra visita imperidibile a Granada è quella al quartiere dell’Albaicín, i cui vicoli si arrampicano sulla collina e dalla quale si godono le migliori viste dell’Alhambra. Tra gli scorci più belli quelli dal Mirador de San Nicolas (più facile da raggiungere) e dal Mirador de San Miguel.

I vicoli dell’Albaicín
Mirador San Nicolas

Ma forse il quartiere che ho trovato più caratteristico è quello “gitano” di Sacromonte.

Sacromonte

Sacromonte, dalla quale Victor Hugo fece provenire Esmeralda, la protagonista del celebre Notre Dame de Paris, è famoso per le sue cuevas, grotte che non sono naturali, ma vere e proprie case scavate nella collina Valle de Valparaíso. Lungo il Camino de Sacromonte si trovano tantissimi bar e ristoranti che la sera si animano con spettacoli di flamenco.

Se sgranate gli occhi ci vedete un gatto ben mimetizzato

La vista dell’Alhambra, dal Camino de Sacromonte. Alhambra significa “La rossa” per il colore dei suoi muri che dominano la città.

Anche il centro storico della città è stato una sorpresa molto piacevole.  E se penso a Granada non posso non pensare a “tapas”! Qui infatti siamo stati in alcuni dei locali più famosi e caratteristici di cui non ho grandi foto perché la situazione spesso in questi locali è veramente caotica e sarete contenti nel momento in cui riuscirete a ritagliarvi uno spazio per arrivare al bancone e ordinare. Ma rimangono un’esperienza da fare e gli indirizzi che consiglio sono: Los DiamantesBar Avila e Los Manueles.

Los Diamantes
Bar Avila

Madrasah of Granada. Con l’architettura moresca è sempre bene guardare all’insù.

Il giorno della partenza, arrivati sulla costa, ci siamo fermati per un’ultima tappa a Nerja, prima di tornare all’aeroporto di Malaga. Sarà che finalmente, dopo una settimana, abbiamo trovato un sole caldo e le temperature che mi sarei aspettata lungo tutto il viaggio, e sarà il fatto che la vista che si gode dal famoso Balcon de Europa è davvero splendida, ma Nerja mi ha fatto una bellissima impressione.

Il Balcón de Europa a Nerja

Il viaggio si è quindi concluso come sempre con la felicità di tutte le cose meravigliose viste, ma anche con me che mi mangiavo le mani per non potermi fermare un paio di giorni extra al mare per sole e relax!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.