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[Un 2018 a puntate] I colori di George Town.

Durante il nostro viaggio estivo tra Vietnam, Cambogia e Malesia una delle mete che ero più desiderosa di vedere era l’isola di Penang in Malesia, e più precisamente il suo centro storico, George Town.

Dalla confusionaria Kuala Lumpur abbiamo quindi intrapreso un viaggio di 6 ore verso il nord del paese in un bus “extra lusso” (13 euro per i sedili più comodi mai provati, con Aeroline) per arrivare a Penang.

Sembra banale dirlo, ma George Town è per prima cosa un mix di culture, una fusione tra Oriente e Occidente e tra presente e passato. Nel suo centro storico, visitabile tutto comodamente a piedi o su un tipico risciò, si possono trovare edifici coloniali, templi buddisti, bellissime e ricche dimore in stile cinese, templi induisti e moschee.

L’atmosfera rilassata, le tante gallerie d’arte e localini alla moda lo rendono un posto fantastico dove passare un paio di giorni di relax.

Ho amato tantissimo i colori delle porte di George Town

Il Sri Mahamariamman Temple a Little India

Kapitan Keling Mosque

Khoo Kongsi

Una delle tante gallerie d’arte che si trovano nel centro di George Town

Ma nell’ultimo decennio la vera attrattiva di George Town è diventata la Street Art.

Dopo che nel 2008 il centro storico della città è stato dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO il governo ha indetto una competizione chiamata “Making George Town” per la quale ha vinto il progetto di Sculpture at Work  basato su 52 strutture di metallo che raccontano la storia della città e che ancora oggi sono visibili nelle strade di George Town.

Nel 2012 poi, in occasione del George Town Festival, l’artista lituano Ernest Zacharevic ha realizzato 6 murales “interattivi”, sempre ispirati alla vita della città. La particolarità di questi murales è infatti quella di avere integrati degli oggetti attraverso i quali si diventa parte del lavoro stesso dell’artista.

Boy on a bike by Ernest Zacharevic

Un altro dei progetti che potete vedere per le strade di Penang è 101 Lost Kittens creato dal un gruppo di artisti “Artists for Stray Animals” in occasione del George Town Festival del 2013 per sensibilizzare riguardo al tema degli animali di strada.

“Love me like your Fortune Cat”

Children on the swing by Louis Gan

Appena fuori dal centro città, sulla collina Air Itam, si trova il tempio buddhista cinese di Kek Lok Si.  Noi per raggiungere questo tempio abbiamo utilizzato Grab, una sorta di UberX, che se vi trovate a viaggiare in Asia vi consiglio di scaricare perché vi permetterà di muovervi comodamente spendendo pochissimo e avendo in più la possibilità di chiacchierare con le persone del posto.

Il tempio, con una pagoda alta oltre 30 metri, è il più grande del Sud Est Asiatico ed è un misto di stili cinese, thailandese e birmano. L’entrata è gratuita, tranne per la funivia che vi porterà in cima alla collina.

Qui abbiamo scelto i nostri “wishing ribbon” da appendere all’albero dei desideri.

Noi abbiamo appeso Being Together Forever e Constant Happiness.
Il Wishing Tree

Altre cose da fare a Penang:

  • Una passeggiata ai “Jetty”, i quartieri di tipiche case in legno costruite sull’acqua nella zona del porto. Il più famoso è il Chew Jetty, anche se è ormai molto turistico e vi troverete soprattutto negozietti.
  • Museo Pinang Peranakan, la più antica, ricca, e meglio conservata dimora di un importante commerciante cinese e che contiene una collezione utile a capire meglio la vita di George Town.
  • La Cheong Fatt Tze Mansion, anche conosciuta come la Blue Mansion, è oggi un albergo, ma anche se non vi alloggiate è possibile visitarla con dei tour giornalieri. Non fate come noi e controllate bene prima gli orari.
  • Il Khoo Kongsi: il tempio dei Khoo, uno dei più importanti clan cinesi al di fuori della Cina. Bellissimo e ben conservato. Qui sono state girate anche delle scene di Anna and the King.
Le strade di Penang la sera
Street food a Penang

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