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    Feria d’agosto.

    “Non si sfugge, nemmeno nell’acqua, alla solitudine e all’attesa. (…) Ma siamo tutti inquieti: chi seduto e chi disteso, qualcuno contorto, e dentro di noi c’è un vuoto, un’attesa, che ci fa trasalire la pelle nuda.” Cesare Pavese – Feria d’agosto Ho viaggiato per 11 giorni e ne ho impiegati 12 a scannerizzarne le foto. E tra poco si riparte. Bisognerebbe dirlo a bassa voce, ma nonostante tutto questa si sta rivelando un’estate davvero bella. Gli aerei presi e da prendere, i km in macchina per  tutte le cose da vedere, i km in macchina solo per un tuffo nel mare, i rullini, le amiche belle. A volte sento la…

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    [Islanda – 10] Graffiti, elfetti ribelli e giocattoli hipster.

    Casette colorate, gatti con i collarini, bambini che colorano i marciapiedi scalzi, le papere del giardino botanico che fanno nuoto sincronizzato, graffiti ad ogni angolo, elfetti ribelli, mercatini in giardino, wifi aperte, negozi di design pieni di oggettini hipsterissimi, fare colazione con i Belle and Sebastian in sottofondo. E… il primo cocktail bevuto al Lebowski bar! (Elena non sa quello che ha fatto…) Reykjavik è bellissima e stranissima. — …potevo non comprare nulla?

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    [Islanda – 9] Foche, vento e nani da giardino.

    Salpare dal porto su una barca con unici passeggeri noi e il capitano (che è chiaramente Michael Moore sotto nuova identità). Le foche che ci salutano. Le foche che fanno anche il facepalm. Il vento che accarezza l’erba (cit.). Ma anche il vento che ti sposta la macchina. Lo sterrato e la Micra che non possono andare d’accordo. Altre cascate, puledrini ai bordi della strada e noi che ci divertiamo con poco a fotografare la scritta Björk. I nani da giardino e il gusto per  il kitsch che è universale. — Bonus track: Elena versione San Francesco. Dopo i gatti, facciamo amicizia anche con i cani.

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    [Islanda – 8] Pescatori di aringhe, gallerie a senso unico e feste di paese.

    Paesaggi da cartolina con casette che non possono che essere state messe lì apposta. Uccellini con istinti suicidi, in particolare contro il parabrezza della macchina, come se fossero un moscerino qualsiasi. Cassette delle lettere nei prati. Partite a scacchi sul mare. Pescatori di aringhe che si improvvisano cacciatori di balene. E pensare che è una metafora perfetta. Imbattersi in strane feste di paese, con uomini fatti con i palloncini nei giardini delle case. Gallerie a senso unico scavate -con i cucchiai- nella montagna. (E no, non senso unico alternato, proprio senso unico. Un incubo!) Scoprire il muscolo proprio al centro della schiena che fa male dopo quasi 9 ore di…

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    [Islanda – 7] Cuori rossi, mele candite e natale tutto l’anno.

    Mi sono arrampicata su un faro per avere una foto alla Moonrise Kingdom e per me la giornata poteva anche finire lì. Poi ho compensato tutta questa vitalità comprando una copertina di lana pensando agli inverni che verranno. Ad Akureyri è pieno di bambini e i semafori non sono mai rossi, ma solo grandi cuori. Al villaggio di Babbo Natale le commesse ti augurano Merry Christmas anche a luglio canticchiando (ovviamente canzoncine di Natale). Io compro bastoncini di zucchero colorati da regalare al mio rientro e i bambini corrono con le mele candite in mano come ho visto fare solo in Mary Poppins. Basta un raggio di sole e l’erba…